Il poeta orale (...) deve padroneggiare una tecnica di composizione che si apprende per mezzo di discepolato e che ha tutti i tratti di una sapienza di tipo artigianale. Nel processo di apprendimento prima e di impiego della tecnica compositiva poi gioca un ruolo fondamentale la memoria (...)
A. Ercolani, Omero. Introduzione allo studio dell'epica greca arcaica, Roma 2006, p. 65
Narro ora quelle cose là,
che sono successe l'altro giorno...
o forse era il mese scorso?
Lunedì, comunque, o venerdì,
le gesta di quel tizio,
di cui forse tra l'altro vi avevo parlato anche prima,
quello con i baffi, alto,
avete presente? non mi viene in mente come si chiama,
comunque, una volta mi hanno raccontato che...
(...o forse c'ero anch'io?)
e forse c'era anche quel signore in prima fila,
che fa sì con la testa,
sì, c'era anche lei, senta,
lei se lo ricorda, per caso,
come si chiama, quello con i baffi, alto?
Niente, lo stesso.
Narro, dicevo, quelle cose là,
solo che ho perso il filo,
non so più dove volevo arrivare,
se mi torna in mente ve lo faccio sapere.