Dannate Rane...!

venerdì, 27 marzo 2009

La parola del giorno

La parola del giorno è bego (in italiano, 'vermetto')

scritto da: Ekatherine alle ore 21:46 | link | commenti
categorie: dialettofonia
mercoledì, 25 marzo 2009

Punto della situazione, infrazione di stoviglie, catene di eventi, fine di mondo.

1. Punto della situazione: ho continuato a smettere di fumare, sono tuttora in esilio a Tomi, di tanto in tanto il dipartimento di Cose Che Non Interessano Quasi A Nessuno (a me sì, a scanso di equivoci, ed anche a loro) mi richiama in patria per sottopormi ad odiose estrazioni di denti del giudizio (i miei! farà male!) ed interrogatori serrati.

2. Infrazione di stoviglie: in questi mesi di esilio la mia attività principale è stata rompere ogni suppellettile domestica a mia disposizione. nell'ordine:
- tazzina da caffé di grande valore emotivo
- piattino da dolce di nessun valore emotivo
- calicino da vino di grande valore emotivo
- bicchierino (utilizzabile per caffé, grappa, caffé corretto: in quel momento conteneva resti di caffé) di scarso valore emotivo ma la cui causa di decesso è dovuta ad una catena di eventi bizzarra (o comunque molto rumorosa) che coinvolge un gancino instabile, una padella da caldarroste Hallstatt™ appesa ad un gancino instabile, una bottiglia di detersivo per piatti disgraziatamente posta sotto il gancino instabile a cui era appesa la padella da caldarroste Hallstatt™, un altro bicchierino gemello posto sotto il primo bicchierino, entrambi accanto alla bottiglia di detersivo, eccetera.

fino ad allora, negli ultimi cinque anni, avevo rotto:
- un bicchiere omaggio della parmalat di nessun valore emotivo (forse anche una calamita da frigo della neodottoressa B)

3. Fine di mondo: è chiaro che la prematura scomparsa di numerosi oggetti ha causato un turbamento indescrivibile nel feng shui tomita, fino ad allora immoto ed immobile, ed innescato altre curiose catene di eventi oltre a quelli partiti dal gancino instabile eccetera: i gatti sono diventati iperattivi (uno dei due è stato sveglio per alcuni minuti di seguito, interrompendo i massacranti allenamenti in preparazione dei mondiali di Ozio K2); i rumori di unghioni di qualsasi cosa stia abitando dentro il mio armadio sono aumentati; infine, i vicini hanno ritirato il piumone che da mesi segnalava la nostra posizione agli ufi.

-

ora, il mio esperto di ufi di fiducia (l'esperto, non gli ufi) mi aveva detto di non preoccuparmi, ma secondo me tutti questi erano segni inquietanti, e infatti.

siccome qui a Tomi io, i gatti, e qualsiasicosavivanell'armadio non abbiamo la tv (d'altra parte la tv dei Geti non è che abbia una gran programmazione, a parte polizeschi ben fatti come Senza Tracia), per riequilibrare il mio karma alla fine di una giornata mediamente papirologica di solito mi faccio una tisana, leggo un libro della serie di aristotele detective (zitti!) e ascolto un po' di radio. l'altro giorno ero lì buonina buonina sul divano con la mia tisana e il mio librino, ascoltavo caterpillar, la radio frizza, la guardo male, riprende a funzionare, invece di caterpillar c'è radio vaticana ad altissimo volume.
mi sono rifugiata sotto il letto, ho sentito rumore di armadio, di unghioni, poi di ferraglia, poi uno sbuffo e l'armadio che si richiudeva. quando sono uscita da sotto il letto, agli oggetti domestici caduti nell'adempimento del proprio dovere si erano aggiunti la radio e l'incolpevole - o quasi - padella da caldarroste Hallstatt™: qualsiasi cosa ci sia in quell'armadio, è decisamente malmostosa, ma forse non malvagia.

-

comunque: la fine del mondo è vicina, sarà colpa mia perché la troppa rottura di stoviglie ha turbato la quiete dell'universo innescando eventi ormai ineluttabili, e la cosa più atroce è sapere che mi sarebbe bastato soltanto essere un po' più attenta quando lavo i piatti per evitare la conflagrazione dei mondi.

ai gatti non l'ho ancora detto, loro pensano ancora che abbiamo un piano.

scritto da: Ekatherine alle ore 22:57 | link | commenti (7)
categorie: tomi, mostri, eterolesionismo, habitat, etilismo, gatti numerati
venerdì, 06 marzo 2009

ancora sui plantigradi bicefali

- ma davvero c'è quell'esempio, nel dizionario?
- sì! e mi è piaciuto tanto che volevo proporti, il prossimo carnevale, di vestirti con me da orso a due teste.
- si potrebbe fare.
- tu quale testa vuoi fare?
- la seconda.
- ma c'è differenza, poi?
- sì, ovviamente: la seconda è quella che è spuntata dopo.
- povero orso, pensa che disagio.
- piuttosto: secondo te vanno in letargo entrambe le teste?
- no. una russa e tiene sveglia l'altra.

scritto da: Ekatherine alle ore 15:22 | link | commenti (2)
categorie: zoo , mostri
mercoledì, 04 marzo 2009

Teorie della cospirazione

a parte il fatto che continuo ad essere perseguitata dai russi che mi inseguono sui mezzi pubblici (anche se l'ultima volta, sull'intercity, credo fossero ucraini: due distinti signori e tre distinte signore) e che, quando ciò non si verifica, mi si siede di fianco qualcuno che canta (l'opera, canzonette degli anni '30, elton john), un'altra mia fissazione è che l'estensiore del vocabolario on line di cui mi servo per tradurre oscuri articoli su bronzee cose sia una persona che mi conosce bene, molto bene (non una in particolare, una persona tra quelle che mi conoscono bene).
solo in questo modo si spiegherebbe l'inserimento, in un vocabolario ben fatto, di esempi come:

- che ci fanno le forbici in frigo?
- ho la sensazione di non essere da solo/sola in questa casa.
- pensavo di aver sentito delle voci...
- lui/lei beve regolarmente cinque tazze di caffé al giorno.
- il terrorista lanciò la granata in mezzo ai vescovi.
- non andrai molto lontano con un litro di benzina.
- la lancetta dell'indicatore del carburante indica "vuoto".
- un orso a due teste? ma non esiste una cosa simile!

scritto da: Ekatherine alle ore 14:09 | link | commenti (2)
categorie: giallo, @work, papairi

"Sì, naturalmente sono un vero ranocchio, come lei stesso può vedere. Non sono né una metafora, né una citazione, né una decostruzione, né un prototipo, nessuna di queste cose complicate. Sono un ranocchio autentico. Vuole sentirmi gracidare?"

Murakami Haruki, Ranocchio salva Tokyo, in Tutti i figli di dio danzano

Chi sono

Utente: Ekatherine
Caffeinomane, ex-fumatrice, non così etilista come si potrebbe pensare. Specializzanda in Cose Che Non Interessano Quasi A Nessuno, nel tempo libero subisce angherie da trenitalia, enumera gatti e viene scambiata per una russa o un'archeologa. Anche se ormai se ne è fatta una ragione, a volte continua a rimpiangere la morte del poema didascalico.

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