1. Punto della situazione: ho continuato a smettere di fumare, sono tuttora in esilio a Tomi, di tanto in tanto il dipartimento di Cose Che Non Interessano Quasi A Nessuno (a me sì, a scanso di equivoci, ed anche a loro) mi richiama in patria per sottopormi ad odiose estrazioni di denti del giudizio (i miei! farà male!) ed interrogatori serrati.
2. Infrazione di stoviglie: in questi mesi di esilio la mia attività principale è stata rompere ogni suppellettile domestica a mia disposizione. nell'ordine:
- tazzina da caffé di grande valore emotivo
- piattino da dolce di nessun valore emotivo
- calicino da vino di grande valore emotivo
- bicchierino (utilizzabile per caffé, grappa, caffé corretto: in quel momento conteneva resti di caffé) di scarso valore emotivo ma la cui causa di decesso è dovuta ad una catena di eventi bizzarra (o comunque molto rumorosa) che coinvolge un gancino instabile, una padella da caldarroste Hallstatt™ appesa ad un gancino instabile, una bottiglia di detersivo per piatti disgraziatamente posta sotto il gancino instabile a cui era appesa la padella da caldarroste Hallstatt™, un altro bicchierino gemello posto sotto il primo bicchierino, entrambi accanto alla bottiglia di detersivo, eccetera.
fino ad allora, negli ultimi cinque anni, avevo rotto:
- un bicchiere omaggio della parmalat di nessun valore emotivo (forse anche una calamita da frigo della neodottoressa B)
3. Fine di mondo: è chiaro che la prematura scomparsa di numerosi oggetti ha causato un turbamento indescrivibile nel feng shui tomita, fino ad allora immoto ed immobile, ed innescato altre curiose catene di eventi oltre a quelli partiti dal gancino instabile eccetera: i gatti sono diventati iperattivi (uno dei due è stato sveglio per alcuni minuti di seguito, interrompendo i massacranti allenamenti in preparazione dei mondiali di Ozio K2); i rumori di unghioni di qualsasi cosa stia abitando dentro il mio armadio sono aumentati; infine, i vicini hanno ritirato il piumone che da mesi segnalava la nostra posizione agli ufi.
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ora, il mio esperto di ufi di fiducia (l'esperto, non gli ufi) mi aveva detto di non preoccuparmi, ma secondo me tutti questi erano segni inquietanti, e infatti.
siccome qui a Tomi io, i gatti, e qualsiasicosavivanell'armadio non abbiamo la tv (d'altra parte la tv dei Geti non è che abbia una gran programmazione, a parte polizeschi ben fatti come Senza Tracia), per riequilibrare il mio karma alla fine di una giornata mediamente papirologica di solito mi faccio una tisana, leggo un libro della serie di aristotele detective (zitti!) e ascolto un po' di radio. l'altro giorno ero lì buonina buonina sul divano con la mia tisana e il mio librino, ascoltavo caterpillar, la radio frizza, la guardo male, riprende a funzionare, invece di caterpillar c'è radio vaticana ad altissimo volume.
mi sono rifugiata sotto il letto, ho sentito rumore di armadio, di unghioni, poi di ferraglia, poi uno sbuffo e l'armadio che si richiudeva. quando sono uscita da sotto il letto, agli oggetti domestici caduti nell'adempimento del proprio dovere si erano aggiunti la radio e l'incolpevole - o quasi - padella da caldarroste Hallstatt™: qualsiasi cosa ci sia in quell'armadio, è decisamente malmostosa, ma forse non malvagia.
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comunque: la fine del mondo è vicina, sarà colpa mia perché la troppa rottura di stoviglie ha turbato la quiete dell'universo innescando eventi ormai ineluttabili, e la cosa più atroce è sapere che mi sarebbe bastato soltanto essere un po' più attenta quando lavo i piatti per evitare la conflagrazione dei mondi.
ai gatti non l'ho ancora detto, loro pensano ancora che abbiamo un piano.