Durante la santapasqua ho constatato che le rose del patriarca Trevisanovic attraversano un periodo di crisi, e così l'alloro. Inspiegabilmente, Trevisanovic ha rifiutato la mia proposta di diversificare la produzione ed allagare una delle tre aiuole per impiantare una coltura sperimentale di papiro con il limo del baganza. Si rifiuta anche di incorniciare la pergamena di laurea del cugino ed il busto di Lenin un po' gobbo, tempera (?) su cartone scadente (?), che il cugino mi portò l'estate scorsa da Varna insieme al magnete da frigo recante la scritta "Magnetic Bulgaria". Dice che aspetta che ci sia bel tempo, non Lenin, il Trevisanovic. L'unica cosa, ha messo a posto la bici di mio padre, che però va via storto anche con la bici aggiustata.
Tra l'altro, traducendo articoli bronzei e sepulkralfundici, ho scoperto questo: Varna null'altro è se non Odessos, colonia milesia, che fa parte della pontica pentapoli insieme a Tomi. Non so esattamente quale sia il significato e la portata di tutto ciò, né tantomeno che rapporto ci sia tra il mio esilio a Tomi, il soggiorno scita del cugino e la scoliosi di Lenin, ma questa è una di quelle scoperte che ti fa dire "a-ha!".
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In tali circostanze, neppure il mio karma migliora. Me ne sono accorta perché dopo un periodo di oniroconfusione semplice ho ripreso a fare incubi talora angoscianti, talora premonitori di tabagismo. il peggiore conteneva: sbaglio di autobus, premonizione di tabagismo altrui*, negozio colmo di hello kitty deformi, gatto bianco di incerta provenienza. Temo che manchi poco alla prossima partenza. quando al dip. di Cose Che Non Interessano Quasi A Nessuno si accorgeranno della deprecabile situazione del mio karma e della mia attività onirica - e se ne accorgeranno presto - so già che troverò nella casella della posta un foglio di papiro, avvolto con il margine destro all'interno, il sinistro ripiegato per protezione, schiacciato e legato con una fibra, l'indirizzo scritto ordinatamente con un pennarello nero a punta fine, e all'interno del rotolino altra grafia ordinata ed un biglietto del treno per Tomi. seconda classe, tariffa regionale.
che sforsòn, direbbe Trevisanovic.