«[i Persiani] hanno poi l'abitudine di discutere delle cose più serie in stato di ubriachezza. La decisione presa nel corso della discussione viene riproposta loro l'indomani, quando sono sobri, dal padrone della casa nella quale si trovano per discutere: se la approvano anche da sobri, la mettono in atto, altrimenti la lasciano cadere; e se la prima volta hanno discusso da sobri, riesaminano la cosa da ubriachi»
Erodoto, Storie, I 133, 3 s.
"Sì, naturalmente sono un vero ranocchio, come lei stesso può vedere. Non sono né una metafora, né una citazione, né una decostruzione, né un prototipo, nessuna di queste cose complicate. Sono un ranocchio autentico. Vuole sentirmi gracidare?"
Murakami Haruki, Ranocchio salva Tokyo, in Tutti i figli di dio danzano