Dannate Rane...!

mercoledì, 04 novembre 2009

La ranocchia bisestile (2), varie ed eventuali

Secondo i più recenti calcoli, non sono spariti solo dieci giorni, ma tutto il mese di ottobre. Quindi, se qualcuno avesse visto il mio mese di ottobre 2009, le foglie gialle, le ultime giornate di sole, castagnate, ribolla, malinconiche passeggiate nei campi arati (se è stagione di campi arati, la è, vero?) eccetera, è pregato di mandare una mail. Grazie.

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Varie ed eventuali:

Prima varia ed eventuale: nonostante la misteriosa scomparsa del mese di ottobre, sono riuscita a registrare anche per quest'anno l'apparizione del batuffolo di nebbia primordiale, anche se stavolta non era più nella rotonda della COOP di collecchio, era in un campo vicino alla caserma dei pompieri.

Seconda varia ed eventuale: non mi viene più in mente, credo avesse a che fare con gli autobus.

Terza varia ed eventuale: l'altro giorno ho visto il gatto delle 6.30, quello che compariva sempre alle 6.30 in via H., che trotterellava in uscita da via H., però erano le 11.45, visibilmente ingrassato e un po' spelacchiato. Si registra inoltre l'apparizione di un gatto inedito (numero d'inventario 8) sul tetto di un edificio non proprio di fronte, comunque qui vicino.

scritto da: Ekatherine alle ore 15:55 | link | commenti (1)
categorie: insonnia, tesi, disservizio, @work, habitat, gatti numerati, papairi
giovedì, 01 ottobre 2009

Sapevatelo! (2) (sessimo e virili cacciatori di cinghiali)

Mestieri che determinano la scelta o l'esclusione delle reclute

(...) ritengo che debbano essere esclusi dalla vita militare i pescatori, gli uccellatori, i pasticceri, i tessitori e tutti coloro che esercitano mestieri affidati di solito alle donne; possono invece essere utilmente arruolati i fabbri, i carpentieri, i cacciatori di cervi e di cinghiali (...)

ibid
., I 7.

scritto da: Ekatherine alle ore 14:59 | link | commenti (1)
categorie: tesi, @work

Sapevatelo! (un blog di pubblico servizio)

Differenze tra suonatori di tromba, di corno e suono classico

Vi sono nella legione suonatori di trombe, di corni e di buccine. La tromba chiama i soldati alla battaglia e alla ritirata. Al suono del corno obbediscono invece i signiferi, non i soldati (...) Quando invece si combatte, si suonano contemporaneamente trombe e corni. Si chiama classico il suono che emettono i suonatori di buccina con il corno, e questo è un segno di comando che risuona alla presenza dell'imperatore oppure quando si esegue la pena capitale di un soldato (...).
Dunque gli squilli di tromba ingiungono ai soldati di recarsi a montare la guardia o a svolgere lavori agricoli o qualsiasi altro servizio, o a compiere scorrerie, e sempre al loro risuonare essi devono interrompere tali attività.
Come si è detto, al suono del corno si muovono invece i signiferi, oppure, se questi sono già in movimento, il suono indica che devono piantare le insegne a terra. Si suonavano questi strumenti anche durante lo svolgimento di tutti gli esercizi, affinché i soldati ubbidissero più alacremente all'ordine (...).

Vegezio, Epitoma rei militaris II 22

(trad. it. di L. Canali ed M. Pellegrini)

scritto da: Ekatherine alle ore 14:54 | link | commenti
categorie: tesi, @work
lunedì, 22 giugno 2009

Le grandi opinioni scientifiche di Dannate Rane...!

Sottotitolo: recensioni di  due saggi che sto leggendo
Sottotitolo ulteriore: se solo il mondo accademico fosse pronto.

"A parere di chi scrive, il saggio contiene troppi punti di domanda e ancor più punti esclamativi per essere considerato una pubblicazione scientifica.
E comunque si vede che è stato scritto da un francese."

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"L'autore del presente saggio su (Cosa Che Non Interessa Quasi A Nessuno) risulta essersi in seguito affermato nel mondo della fiction di argomento fantascientifico. Salvo uno spiacevole caso di omonimia, credo che tutti dovremmo seguire il suo esempio"

scritto da: Ekatherine alle ore 20:11 | link | commenti (2)
categorie: tesi, sententiae, @work, dontlikemondays, papairi
martedì, 16 giugno 2009

Il bego dei papiri: una giornata quasi persa

Attività del giorno: farsi venire gli occhi quadrati a furia di tradurre articoli sull'argomento "medicina legale nell'egitto greco romano" (che si poteva sottotitolare: chiedere ai villici di costruirvi una nave gratis può nuocere gravemente alla salute, oggi come allora), digitare e cancellare ipotesi campate in aria e non suffragate da nessuna prova (le prove sono state mangiate e digerite dai beghi del papiro) su come diavolo era finito in un villaggio di contadini egiziani un medico (legale) apparentemente latino e completo di tria nomina.

La risposta, alla fine di questa giornata, è che non ne ho la minima idea.

(Ma sono speranzosa perché mi manca ancora un articolo crucco da tradurre*)

In compenso, sfruttando tutte le ipotesi di oggi e con l'aura sempre fascinosa dell'espressione "medicina legale" potrei scrivere una serie di gialli ambientati nell'amena campagna egiziana, in cui il Gaio Minicio indaga su misteriosi percuotimenti di gente che chiede ai villici di costruire navi gratis, o anche per più futili motivi, tipo piani per uccidere gente mentre fa il bagno che una volta scoperti portano la gente a non lavarsi e la qualità della vita dei poveri egiziani a deteriorarsi rapidamente. In pratica, la Margaret Doody de noartri.

-

*: ci metto il doppio del tempo che ci vuole per tradurre da qualsiasi lingua per cui ho bisogno del vocabolario perché vengo sempre attratta dalla parola interessante che immancabilmente trovo subito sopra o sotto il lemma che mi interessa o nei suoi esempi: ieri era Kadavergehorsam (obbedienza cieca ed assoluta: poi mi sono persa nell'etimologia, poi mi sono infastidita per il primo risultato di google) oggi invece il più leggero Buchstabensuppe e Buchstabenwirrwarr (tutte cose che hanno a che fare con la minestra a forma di alfabeto). Poi mi incaglio anche nelle parole italiane: oggi era perizia, che mi fa venire in mente i pomodori perini, ma anche l'essenza (in senso filosofico, temo) della pera.

scritto da: Ekatherine alle ore 22:09 | link | commenti (1)
categorie: tesi, giallo, @work, papairi
mercoledì, 04 marzo 2009

Teorie della cospirazione

a parte il fatto che continuo ad essere perseguitata dai russi che mi inseguono sui mezzi pubblici (anche se l'ultima volta, sull'intercity, credo fossero ucraini: due distinti signori e tre distinte signore) e che, quando ciò non si verifica, mi si siede di fianco qualcuno che canta (l'opera, canzonette degli anni '30, elton john), un'altra mia fissazione è che l'estensiore del vocabolario on line di cui mi servo per tradurre oscuri articoli su bronzee cose sia una persona che mi conosce bene, molto bene (non una in particolare, una persona tra quelle che mi conoscono bene).
solo in questo modo si spiegherebbe l'inserimento, in un vocabolario ben fatto, di esempi come:

- che ci fanno le forbici in frigo?
- ho la sensazione di non essere da solo/sola in questa casa.
- pensavo di aver sentito delle voci...
- lui/lei beve regolarmente cinque tazze di caffé al giorno.
- il terrorista lanciò la granata in mezzo ai vescovi.
- non andrai molto lontano con un litro di benzina.
- la lancetta dell'indicatore del carburante indica "vuoto".
- un orso a due teste? ma non esiste una cosa simile!

scritto da: Ekatherine alle ore 14:09 | link | commenti (2)
categorie: giallo, @work, papairi
giovedì, 22 gennaio 2009

Affinità e divergenze (quartina)

All'uomo dei sommergibili
piacciono Tom Waits e i sommergibili.
A me, invece,
piacciono Tom Waits e il vino rosso.

cf. http://www.radio.rai.it/radio2/alleotto/betasom/

scritto da: Ekatherine alle ore 20:16 | link | commenti (8)
categorie: sententiae, @work, etilismo
venerdì, 16 gennaio 2009

Le Muse ignoranti

Il poeta orale (...) deve padroneggiare una tecnica di composizione che si apprende per mezzo di discepolato e che ha tutti i tratti di una sapienza di tipo artigianale. Nel processo di apprendimento prima e di impiego della tecnica compositiva poi gioca un ruolo fondamentale la memoria (...)

A. Ercolani, Omero. Introduzione allo studio dell'epica greca arcaica, Roma 2006, p. 65

Narro ora quelle cose là,
che sono successe l'altro giorno...
o forse era il mese scorso?
Lunedì, comunque, o venerdì,
le gesta di quel tizio,
di cui forse tra l'altro vi avevo parlato anche prima,
quello con i baffi, alto,
avete presente? non mi viene in mente come si chiama,
comunque, una volta mi hanno raccontato che...
(...o forse c'ero anch'io?)
e forse c'era anche quel signore in prima fila,
che fa sì con la testa,
sì, c'era anche lei, senta,
lei se lo ricorda, per caso,
come si chiama, quello con i baffi, alto?
Niente, lo stesso.
Narro, dicevo, quelle cose là,
solo che ho perso il filo,
non so più dove volevo arrivare,
se mi torna in mente ve lo faccio sapere.

scritto da: Ekatherine alle ore 15:47 | link | commenti (2)
categorie: @work, proemi, etilismo
lunedì, 12 gennaio 2009

Coming out

Io in linea teorica, potenzialmente, sarei anche una di quelle persone che secondo le direttive ministeriali si vergognano di dire ai figli che lavoro fanno, solo che sono ostacolata in questo mio fermo proposito da due cose non da poco.
Una, è che ad oggi non mi sono riprodotta. Allora ho provato a vergognarmi con altri soggetti più o meno animati, poi ho provato a non vergognarmi e ad affermare con baldanza la mia identità ai medesimi soggetti. Prima ho provato con la pianta di caffé, non è ancora germogliata, non mi ha dato soddisfazione. Allora ho provato coi gatti, gli ho urlato giù, in cortile, gli urlavo Lo sapete cosa faccio, io? Eh? Lo sapete? Loro niente, specialmente gatto 4 era come inebetito.
L'altra cosa, è che ad oggi non mi sono laureata. Mi posso vergognare pochissimo.

scritto da: Ekatherine alle ore 09:48 | link | commenti (3)
categorie: insonnia, @work, dontlikemondays, gatti numerati
venerdì, 19 dicembre 2008

Trova l'intruso

"La popolazione egiziana è divisa in sette classi: sacerdoti, guerrieri, bovari, porcari, commercianti, intepreti, timonieri. Tante sono le classi degli Egiziani e prendono il nome dai mestieri."

Erodoto, Storie, II, 164, 1

scritto da: Ekatherine alle ore 16:15 | link | commenti (4)
categorie: tesi, @work, papairi

"Sì, naturalmente sono un vero ranocchio, come lei stesso può vedere. Non sono né una metafora, né una citazione, né una decostruzione, né un prototipo, nessuna di queste cose complicate. Sono un ranocchio autentico. Vuole sentirmi gracidare?"

Murakami Haruki, Ranocchio salva Tokyo, in Tutti i figli di dio danzano

Chi sono

Utente: Ekatherine
Caffeinomane, ex-fumatrice, non così etilista come si potrebbe pensare. Specializzanda in Cose Che Non Interessano Quasi A Nessuno, nel tempo libero subisce angherie da trenitalia, enumera gatti e viene scambiata per una russa o un'archeologa. Anche se ormai se ne è fatta una ragione, a volte continua a rimpiangere la morte del poema didascalico.

Casomai

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Cose Che Non Interessano Quasi A Nessuno
(a me sì, per dire)

1. δεν μιλάω ελληνικά
2. Traggedia
3. Ekatherine contro l'Anonimo Autore
4. How to make Kykeon
5. Papairi e papere
6. Suche!
7. Tracce di pronomi
8. L'Italiano non esiste (ma non diciamolo in giro)
9. Come convincere un elefante ad attraversare un fiume
10. Sumerità
11. Laconità
12. Il Greco non esiste (ma non diciamolo in giro)
13. Geografa sarà tua sorella
14. Tomi mon amour
15. Il paese dei Budini
16. PersiKo!
17. Questa è l'ultima volta che studio Agostino
18. Tesi: Cure truculente dell'emicrania nell'Egitto greco e romano

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