Dannate Rane...!

lunedì, 22 giugno 2009

Le grandi opinioni scientifiche di Dannate Rane...!

Sottotitolo: recensioni di  due saggi che sto leggendo
Sottotitolo ulteriore: se solo il mondo accademico fosse pronto.

"A parere di chi scrive, il saggio contiene troppi punti di domanda e ancor più punti esclamativi per essere considerato una pubblicazione scientifica.
E comunque si vede che è stato scritto da un francese."

-

"L'autore del presente saggio su (Cosa Che Non Interessa Quasi A Nessuno) risulta essersi in seguito affermato nel mondo della fiction di argomento fantascientifico. Salvo uno spiacevole caso di omonimia, credo che tutti dovremmo seguire il suo esempio"

scritto da: Ekatherine alle ore 20:11 | link | commenti (2)
categorie: tesi, sententiae, @work, dontlikemondays, papairi
giovedì, 26 febbraio 2009

Di come i miei sconfinati poteri mentali non evitino, talora, la rottura dei bicchieri.

in questa settimana di relativa tranquillità mi sono posta due obiettivi: tradurre un oscuro articolo su oscuri oggetti bronzei dal tedesco senza sapere il tedesco, ed usare i miei sconfinati poteri mentali al fine di lavare le stoviglie stando comodamente stravaccata sul divano.
esercitati questi poteri a sufficienza, il passo successivo (magari per pasqua, o comunque finita la tesina di metrica) è la dominazione del mondo, e siccome mi rendo conto che l'impresa è notevole e non sono così matta da affrontarla da sola, sto addestrando Gatto Uno e Gatto Due affinché diventino i miei Bracci Destri. Di questo, comunque, parlerò quando sarà il momento.
allora ieri, dopo aver constatato l'incomprensibilità dei primi tre paragrafi su bronzei oggetti mai ritrovati in natura (ma deducibili da papairi) mi ero già risolta a chiedere aiuto all'altrettanto bronzeo sig. Schmitz, mio nume tutelare, quindi sono immediatamente passata al punto due, gli sconfinati poteri mentali, il lavaggio dei piatti.
siccome i miei sconfinati poteri mentali sono stati a lungo repressi ed ora faticano ad esprimersi, ho tosto incrinato un bicchiere, uno di quelli che erano già qui da prima del mio arrivo a Tomi (partenza per? ritorno a?). un raffinato calicino. con scritte, e date. maledizione. sono andata a farmi una doccia, così dopo uscivo e - oltre a devolvere il bronzeo articolo al bronzeo sig. Schmitz - evitavo di fare ulteriori danni in casa. nel fare ciò, ho inavvertitamente allagato il bagno. sono uscita.

al mio rientro, tutti i cd di guccini in mio possesso erano segnati da segni di unghioni. battiato e de andré, salvi.

interpellati immediatamente in proposito, Gatto Uno e Gatto Due hanno negato ogni responsabilità e fornito un valido alibi (hanno passato il pomeriggio a crogiolarsi nell'ozio più sfacciato). solo dopo queste ingiustificate accuse ai miei Bracci Destri noto altri segni di unghioni sul parquet. vengono dall'armadio, e ci tornano.

-

che permaloso, però. per un bicchiere.

scritto da: Ekatherine alle ore 17:24 | link | commenti (2)
categorie: tesi, tomi, mostri, dontlikemondays, habitat, gatti numerati
lunedì, 12 gennaio 2009

Coming out

Io in linea teorica, potenzialmente, sarei anche una di quelle persone che secondo le direttive ministeriali si vergognano di dire ai figli che lavoro fanno, solo che sono ostacolata in questo mio fermo proposito da due cose non da poco.
Una, è che ad oggi non mi sono riprodotta. Allora ho provato a vergognarmi con altri soggetti più o meno animati, poi ho provato a non vergognarmi e ad affermare con baldanza la mia identità ai medesimi soggetti. Prima ho provato con la pianta di caffé, non è ancora germogliata, non mi ha dato soddisfazione. Allora ho provato coi gatti, gli ho urlato giù, in cortile, gli urlavo Lo sapete cosa faccio, io? Eh? Lo sapete? Loro niente, specialmente gatto 4 era come inebetito.
L'altra cosa, è che ad oggi non mi sono laureata. Mi posso vergognare pochissimo.

scritto da: Ekatherine alle ore 09:48 | link | commenti (3)
categorie: insonnia, @work, dontlikemondays, gatti numerati
lunedì, 03 novembre 2008

i giardini pensili hanno fatto il loro tempo.

e così, aiutata dall'intervento del dio Shamash, passai l'esame di Benefici Effetti dell'Accumulazione di Orzo (10 cfu, LS) facendo due rampe di scale in meno del previsto.

il mio itinerario ora prevede che risalga fino al Mare Superiore, mi imbarchi su una nave fenicia e torni in esilio a Tomi, dove mi attendono centinaia e centinaia di fotocopie svolazzanti del dip. di Laconità e Altre Cose Noiose Che Avevi Procrastinato In Attesa Che Finissero Le Sumerità E Le Cose Che Preferivi Di No (non vi dico i drammi per la carta intestata).

-

Le fotocopie dell'esame di Laconità B (5 cfu, LS) si distinguono perché spesso l'intero foglio a4 è riempito da centinaia di righe di commento ed apparato critico ad un "mh." in verdana 8.

scritto da: Ekatherine alle ore 15:20 | link | commenti (1)
categorie: tomi, @work, dontlikemondays, sumerità
lunedì, 27 ottobre 2008

Rieducational

- Continui.
- E a volte la cassetta di paoloconte che tengo in macchina si interrompe e paoloconte stesso mi dice delle cose, tipo di non prendere la seconda uscita alla rotonda ma continuare con la tangenziale e guidare tutta la notte finché non vedo le luci delle navi alla fonda e non sento il rumore delle onde.
- E questa cosa le succede spesso, Ekatherine?
- Abbastanza spesso. Di più da quando non dormo e ho smesso di fumare. Molto di più da quando continua a telefonarmi il signor Alberto, sparando proposizioni quali: "dobbiamo cosare subito le cose di quel bagaglio là entro quel giorno lì, perché se no le cose si cosano". Anche a Tomi, dove notoriamente la compagnia telefonica EusinoTel non permette siffatte telefonate, riuscì a raggiungermi, e a nulla valse far notare che ero afona ed in esilio. Ma questa è un'altra storia, direbbero altri.
- Un'ultima domanda, più che altro una curiosità: quali sono i brani che si interrompono di più?
- "i giardini pensili hanno fatto il loro tempo". Lo trovo fastidioso e poco rispettoso del suo ruolo, suo di lei, cioè di lei nel senso di Pazuzu, detto tra noi.

Pazuzu posa la tavoletta su cui ha preso appunti durante il nostro "colloquio informale" - così li chiama, anche se tutti sanno che sono chiacchierate amichevoli solo perché opporre resistenza sarebbe inutile, anzi controproducente - e mi fissa per alcuni secondi.

- Io ritengo che il meglio per lei, signorina, sia di passare un periodo privo di qualsiasi stress in un luogo tranquillo...
- Vuol dire che mi mandate ancora in esilio a Tomi. ma che ho fatto, stavolta?
- Sì, Tomi è esattamente il luogo che fa per lei. Partirà non appena avrà sistemato gli affari correnti. Mi riferisco, come avrà intuito, al superamento dell'esame di Benefici Effetti dell'Accumulazione di Orzo (10 cfu).
- Ma poi torno?
- Non si preoccupi di ciò che accadrà in futuro. è già abbastanza terrificante quel che accade nel presente.

scritto da: Ekatherine alle ore 13:33 | link | commenti
categorie: tomi, dontlikemondays, nostoi
mercoledì, 22 ottobre 2008

Sudoku all'ultimo piano di un edificio pubblico.

Si tratta di far andare le cose al loro posto con il mero ragionamento. Casella dopo casella, quell'apparente caos si riempie, le cifre necessarie e assenti tornano al loro posto (pre)ordinato con la mia migliore calligrafia, ma pur sempre a matita.

[Detto questo, credo che i miei attuali bisogni siano piuttosto trasparenti.]

Tengo pronta una riserva di 16 x 16, quando ottantuno sole caselle non bastano. Ne ho iniziato uno lunedì appena prima del trancio di pizza meridiano, perché vedevo un pacchetto di camel danzare con un accendino sul tavolinetto tra me e la televisione del salottino, accesa su rumore di fondo pomeridiano a beneficio dei presenti tranne me che leggevo e una signora nell'angolo che dormiva in modo molto discreto.

Martedì ho messo l'ultima cifra, un 7.

Sbagliato, žanabéstia. Ce n'è un altro nella stessa colonna.

-

il patriarca Trevisanovic si sveglia ancora un po' confuso e vede per la prima cosa il naso della signora Z., fortunatamente a distanza di sicurezza. poi quello della signora T., così simile ma un po' meno aquilino, poi il mio, lasciamo perdere.

- buongiorno.
- fosse un buon giorno non sarei qui, credi?
- ben tornato.

Sullo sfondo, una enorme finestra troppo in alto per inquadrare altro - dal punto di vista in questione - che non sia la nuvolaglia minacciosa sull'Immensa Pianura, con dietro una cosa che sembra il sole. Ma non c'è da preoccuparsi, la signora Z. ci ha lasciato nell'armadietto, insieme a vestaglia e ciabatte, un ombrello.

Chissà se nella valigia c'è anche la bombetta e il garofano da mettere all'occhiello.

scritto da: Ekatherine alle ore 17:52 | link | commenti
categorie: tabagismo, dontlikemondays
lunedì, 29 settembre 2008

Il bronzeo sig. Schmitz

io credo che mettersi a rileggere le vicende del signor Zeno Cosini, per tanti motivi, non sia stata una grande idea. però almeno alle cinque del mattino, invece del sudoku (relegato nella fascia oraria 02:30 - 03.30, rigorosamente AM), sono in compagnia di un'opera immortale della letteratura europea eccetera, che è sempre meglio di niente.

Il grosso uomo dimagrato non diede subito la sua risposta. Era un uomo di metodo e prima ci pensò lungamente. Poi con aria dottorale che gli competeva data la sua grande superiorità in argomento, mi spiegò che la mia vera malattia era il proposito e non la sigaretta. Dovevo tentare di lasciare quel vizio senza farne il proposito. In me - secondo lui - nel corso degli anni erano andate a formarsi due persone di cui una comandava e l'altra non era altro che uno schiavo il quale, non appena la sorveglianza diminuiva, contravveniva alla volontà del padrone per amore alla libertà. Bisognava perciò dargli la libertà assoluta e nello stesso tempo dovevo guardare il mio vizio in faccia come fosse nuovo e non l'avessi mai visto. Bisognava non combatterlo, ma trascurarlo e dimenticare in certo modo di abbandonarvisi volgendogli le spalle con noncuranza come a compagnia che si riconosca indegna di sé. Semplice, nevvero?
Infatti la cosa mi parve semplice. È poi vero ch'essendo riuscito con grande sforzo ad eliminare dal mio animo ogni proposito, riuscii a non fumare per varie ore, ma quando la bocca fu nettata, sentii un sapore innocente quale deve sentirlo il neonato, mi venne il desiderio di una sigaretta e quando la fumai ne ebbi il rimorso da cui rinnovai il proposito che avevo voluto abolire. Era una via più lunga, ma si arrivava alla stessa mèta.


Italo Svevo, La coscienza di Zeno, pp. 15-16 (della pessima edizione in mio possesso)


scritto da: Ekatherine alle ore 11:51 | link | commenti (5)
categorie: insonnia, sententiae, tabagismo, dontlikemondays
martedì, 23 settembre 2008

i drammatici effetti eccetera

Sono in preda ad un'emicrania long last perché ho smesso di fumare. Per darvi l'idea di cosa intendo con long last, l'ultima sigaretta risale al 14 settembre.

Poi, da quando sono tornata qui, momentaneamente distaccata al Centro Sumerità e Cose Che Avrei Preferito Di No, non mi citofona più Virgilio, e vabbé, quello da un po', il Gatto Che Riecheggia Virgilio, neanche, Ovidio mi citofonava quando ero via ma io non rispondevo al citofono per ordini superiori, adesso neppure Ovidio, sarà questione di karma, mi citofona Ishtar ma Ishtar fuma e non mi fa piacere vederla - nemmeno nella sua versione ctonia.

In più, sono perseguitata da Citroen C2 azzurrine, così, senza motivo.

Stamattina, mentre osservavo con disattenzione l'immagine di quella che dovrebbe essere l'aquila leontocefala Imdugud, ma a me sembra tantissimo l'espressione che farebbe, se posta al di sopra ad una moderata quantità di sarde in saor, la testa di Banzai (tm) trapiantata su un gabbiano ciccione, mi era venuto in mente in mente che non consulto l'Oracolo del Kebab (quello che mi disse ariva momento che tu ti fa schifo e lasia pachéto a metà, io dato PUGNO! su pachéto e smesso. e in effetti, poi arivato momento) da giugno, ma faceva troppo freddo per uscire, allora ho sbirciato l'I Ching che avevo incautamente comprato a luglio: 27: I. Gli angoli della bocca. Dopo due ore, nello studio dentistico della sosia di Felicity Huffmann, ricevo l'interpretazione della Sentenza: "e poi, quei denti del giudizio... vanno tolti." Che forse era il caso di citarle Orazio (Orazio non mi ha mai citofonato e non comincerà certo ora, col karma che mi ritrovo), ma provate voi a pronunciare quid sit futurum cras, fuge quaerere con l'aspiratore e svariati ferri in bocca.

In seguito mi sono data al pensiero asistematico e ho pensato asistematicamente che:
1. sono contraria al lavaggio delle auto (soprattutto della mia) per motivi etici.
1 bis. dei tre frutti non identificati che si sono spiaccicati sul tetto e sul finestrino della Skoda prima che partissi, sono rimasti sono i noccioli. e i noccioli non dovrebbero restare lì incollati.
2. la sopracitata Skoda ha il finestrino sinistro rotto, il faro sinistro rotto, la cassa sinistra che non va: ictus?
3. per cucinare bene le melanzane ci vuole lo stato d'animo di un buddha.
4. comprare pane, latte, yogurt, birra, filadelfia, gocciole, crudo, shampoo, melanzane surgelate.

I miei incubi variopinti (compreso fuggire dal comitato della mostra sul Correggio, arbitrare beach volley over 60, essere abbandonata dal mio accompagnatore alle Grandi Dionisie, essere affettata dalla me stessa cattiva), in confronto a giornate come oggi, sono rassicuranti.

lunedì, 15 settembre 2008

Rubrica: pillole di sumerità

pillola n.4: il consorzio di bonifica

La costruzione di canali e chiuse per regolamentare e ottimizzare l'irrigazione era così importante in Mesopotamia, che mio zio quello che lavora alla bonifica avrebbe avuto un grandissimo status sociale, con tanto di sigillo cilindrico*, lapislazzuli, legname e altri generi di lusso, tipo cibo che non sia birra farro o cacio.

-

* figura 34: sigillo cilindrico in strolghino, altezza cm. 5,44. la scelta dello strolghino come supporto si spiega proprio con la ricerca di un materiale prezioso, che sottolineasse il carattere di status symbol del sigillo. sulla destra si può leggere l'iscrizione: "io sono il sig. zio di Ekatherine, servo della dea Ninkasi, signore di tutte le chiuse della bassa mesopotamica". sulla sinistra, l'immagine di mio zio con il caratteristico copricapo a calotta, che solo agli occhi dei moderni può ricordare un casco da cantiere, in posa vicino alle indicazioni stradali per Gramignazzo di Sissa.

scritto da: Ekatherine alle ore 14:34 | link | commenti (3)
categorie: dontlikemondays, sumerità
lunedì, 10 aprile 2006

se il mezzo di soccorso medicalizzato si demedicalizzaste, vi demedicalizzareste voi?

è passata un'altra settimana e io sono stata assente perchè ho dovuto preparare l'esame su cocci e sassetti ellenici ed ellenistici, e quello su papaveri e papiri. è stato bello perchè, essendo alquanto agitata, di notte mi appariva l'efebo di mozia e mi parlava, giustamente, in distici elegiaci. però non mi ha mai detto dov'è Mozia (in effetti un buon epigramma non lo farebbe, credo), così sono arrivata alquanto impreparata all'esame e non ho scritto dov'è, o dov'era, Mozia. e visto che ho anche abbondato nell'ingerire peperoni, altri sogni erano più confusi, vi apparivano un aiace e achille che giocavano a dadi presso il porto di sparta dicendo tessera tessera tris, poi arrivava uno sceneggiatore ammerigano e gli diceva che dovevano morire tutti entro due o tre giorni se no non riusciva a chiudere la trama (sì, finalmente ho visto troy), ma veniva ucciso dai dardi di apollo con le sembianze di liv tyler. questo è destabilizzante per chiunque, dovete ammetterlo. mi sono quindi data al gutturnio di qualità scadente.

sono arrivata a lunedì mattina con la skoda in sciopero (d'altronde è una macchina comunista), e con mezzi di fortuna ho raggiunto il Luogo di Lavoro. Quivi apprenderò, tra pochissimo, il risultato delle elezioni.


scritto da: Ekatherine alle ore 14:57 | link | commenti (6)
categorie: @work, dontlikemondays

"Sì, naturalmente sono un vero ranocchio, come lei stesso può vedere. Non sono né una metafora, né una citazione, né una decostruzione, né un prototipo, nessuna di queste cose complicate. Sono un ranocchio autentico. Vuole sentirmi gracidare?"

Murakami Haruki, Ranocchio salva Tokyo, in Tutti i figli di dio danzano

Chi sono

Utente: Ekatherine
Caffeinomane, ex-fumatrice, non così etilista come si potrebbe pensare. Specializzanda in Cose Che Non Interessano Quasi A Nessuno, nel tempo libero subisce angherie da trenitalia, enumera gatti e viene scambiata per una russa o un'archeologa. Anche se ormai se ne è fatta una ragione, a volte continua a rimpiangere la morte del poema didascalico.

Casomai

ekatherine.vst (at) gmail.com

Flickr

www.flickr.com
sweet.jane's items Go to sweet.jane's photostream

Cose Che Non Interessano Quasi A Nessuno
(a me sì, per dire)

1. δεν μιλάω ελληνικά
2. Traggedia
3. Ekatherine contro l'Anonimo Autore
4. How to make Kykeon
5. Papairi e papere
6. Suche!
7. Tracce di pronomi
8. L'Italiano non esiste (ma non diciamolo in giro)
9. Come convincere un elefante ad attraversare un fiume
10. Sumerità
11. Laconità
12. Il Greco non esiste (ma non diciamolo in giro)
13. Geografa sarà tua sorella
14. Tomi mon amour
15. Il paese dei Budini
16. PersiKo!
17. Questa è l'ultima volta che studio Agostino
18. Tesi: Cure truculente dell'emicrania nell'Egitto greco e romano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte