Dannate Rane...!

mercoledì, 30 settembre 2009

Curriculum vitae

dovrei scegliere un hobby, giusto per scrivere qualcosa sul questionario almalaurea. qual è il più accettabile tra:

- enumerazione di gatti
- gatti in genere
- etilismo responsabile
- scrivere romanzi harmony fasulli
- guardare fuori dal finestrino
- sea kayak
- compilazione di questionari inutili
- enogastronomia applicata
- perdere l'autobus
- produzione artigianale di rotoli di papiro
- collezione di batraci
- collezione di pallette di vetro con la neve
- collezione di tutti i volumi della patrologia del Migne (greca e latina)
- praticare la trapanazione del cranio agli amici

scritto da: Ekatherine alle ore 19:33 | link | commenti (5)
categorie: etilismo
domenica, 13 settembre 2009

Zoppie mitteleuropee e scrittura avtomatica

Oggi mentre scrivevo la tesi (ormai va avanti da sola, come quelli che scrivono sotto dettatura del bisnonno defunto o degli ufi) (il mio bisnonno mi detterebbe da sbronzino a sbronzina in furlotedesco e farei imbarazzanti strafalcioni, anzi faremmo, io e lui, meglio farsi dettare dagli ufi), dicevo, oggi mentre scrivevo la tesi ho notato che se faccio caso a quello che sto scrivendo e ne faccio l'analisi logica e grammaticale ("ora ci vorrebbe proprio una bella subordinata oggettiva") non sono più capace di scrivere, come Zeno che se pensava al movimento dei muscoli delle gambe dopo zoppicava.

scritto da: Ekatherine alle ore 13:02 | link | commenti (3)
categorie: tesi, disservizio, etilismo, papairi
venerdì, 04 settembre 2009

La gabbianessa, il gatto e le birre di Tomi

L'ennesimo appostamento di Gatto Due (alias Gatto Altro, alias Il Più Furbo Dei Due) alla Trigatta (alias Gatto Inattingibile perché sta sul tetto di fianco, che è più alto e dunque fuori dalla portata di Gatto Due), era una serata di vento forte, quel genere di vento che ulula alla finestre, provoca emicranie, fa seccare i salami appesi e fa cantare nina simone.

Rientravo, svolazzante e scapigliata, dal saccheggio di una cartoleria in via F., Gatto Altro era sul muro del giardino che saltava in tondo, gonfio come un colbacco da cerimonia, Trigatta lo guardava con sufficienza.

Uscivo, andavo a bere una birra, Gatto Altro era sparito, Trigatta anche.

Tornavo, andavo a letto, Gatto Altro era sicuramente da qualche parte a fare qualcosa, non mi preoccupavo, Trigatta men che meno.

Mi svegliavo, facevo colazione, sentivo del trambusto, in cortile c'era una gabbianella grande come i Gatti (presi singolarmente).

Poi mi disinteressavo della vicenda.

Poi uscivo sul ballatoio per altre cose, c'era la vicina e un fanciullo mai visto affacciati alla finestra del pianerottolo che guardavano qualcosa.

Poi guardavo anch'io, c'era solo Gatto Uno stravaccato ingloriosamente come al solito, fannullone che non è altro. Gatto Due e Gabbianessa, constatata l'assenza, Cane Squatter* non pervenuto perché non abbaiava (strano).

Poi a questo punto partiva una storia bellissima, dovuta al prolungamento del fare qualcosa da qualche parte di Gatto Altro, che mi faceva pensare che Gatto Altro, stanco di muri e di inattingibilità, fosse volato via con Gabbianessa, sopra il mare e oltre, in qualche isola dalle acque trasparenti e ricca di pesci che piacciono a tutti e due, anche se tutti e due mangiano comunque qualsiasi cosa, anche parti del Boiler Inspiegabile**.

Invece niente, la sera dopo si affacciavano dal ballatoio su mio mandato, i Gatti erano entrambi al loro posto.

-

* new entry del piano di sotto, un cane di cui postulo l'esistenza perché abbaia, ma di cui non ho mai visto neanche la coda
** un boiler comparso in cortile, secondo me o è un residuo sovietico precipitato proprio qui, proprio ora o i Gatti lo stanno attrezzando come un residuo sovietico per spararsi nello spazio e diventare Felicosmonauti.

scritto da: Ekatherine alle ore 21:29 | link | commenti (1)
categorie: zoo , tomi, habitat, etilismo, gatti numerati
venerdì, 03 luglio 2009

Ermeneutico è il cielo

Gentile professoressa,
e se al posto di discettare con lei di Essere, non-Essere, o dell'Uno, Le cantassi una canzone di paoloconte? Io pensavo a messico e nuvole, ma accetto proposte.

La ringrazio per l'attenzione
E.

ps. avrei bisogno dell'accompagnamento al pianoforte o di una base decente, io non so suonare il pianoforte.

scritto da: Ekatherine alle ore 13:01 | link | commenti (3)
categorie: etilismo
martedì, 09 giugno 2009

When in Persia...

«[i Persiani] hanno poi l'abitudine di discutere delle cose più serie in stato di ubriachezza. La decisione presa nel corso della discussione viene riproposta loro l'indomani, quando sono sobri, dal padrone della casa nella quale si trovano per discutere: se la approvano anche da sobri, la mettono in atto, altrimenti la lasciano cadere; e se la prima volta hanno discusso da sobri, riesaminano la cosa da ubriachi»

Erodoto, Storie, I 133, 3 s.

scritto da: Ekatherine alle ore 16:34 | link | commenti (4)
categorie: etilismo
giovedì, 14 maggio 2009

Nomina sunt consequentia vitae

Mi è caduto l'occhio sul dizionario che ho accumulato in un anno e mezzo di uso improprio del cellulare.

D'accordo sugli scalchi, i mostri di vario genere, gli aedi, gli aruspici e i palafrenieri, che vivono perlopiù nella mia immaginazione. Ma delle sciatrici e un cocker dove li ho mai incontrate? Chi portava il parrucchino? E quali vicende mi hanno portato ad ottundermi, liofilizzarmi, mummificarmi, cauterizzarmi, recludermi, deprimermi, avvoltolarmi, doparmi? O, vergognoso a dirsi, a recarmi all'esselunga?
(non c'entra niente, ma aiutatemi perché continuo a leggere CCCP sui fazzoletti di carta della coop)

In che contesto appariva il misterioso complemento di termine all'affettatrice?

Cosa sono dei cerretti? (un passato remoto?) Chi è Ponzò, con la lettera maiuscola?

Durante quale crisi mistica ho avuto a che fare con San Bartolomeo e San Cristoforo?

Ma soprattutto, quanto ero sbronza (o sbronzina, o sbronzona, o fracica, le altre varianti registrate; quanto alla gamma dei prodotti alcolici, è praticamente completa, con mojito, paulaner, limoncino, grappino, sgnapa, morellino, malvasia e daiquiri c'è persino la fortana, che non berrei neppure se costretta dagli ufi) quando ho scritto a chissà chi un messaggio contenente la parola esacerbare?

scritto da: Ekatherine alle ore 20:42 | link | commenti (5)
categorie: involuzionismo, etilismo
mercoledì, 13 maggio 2009

Oniromanzia

Ho sognato che tra me e Long John Silver, il vicino ex-pirata, c'era un'altra porta e ne uscivano per protestare due dei ricercatori del dip.

La causa della protesta era: avevo aperto la porta pensando che ci fosse un gattino che miagolava per entrare. invece era una ponga (un ratto) inseguito da Gatto Uno (una cosa che nella realtà non farebbe mai). Si creava molto trambusto in seguito al quale entravano in casa anche amici di qualcuno che gozzovigliavano e parlavano in dialetto, ridevano, io ridevo fingendo di capire e facevo anche la figura della cretina. Era veramente tardi, tra l'altro.

Io ero mortificata, perché pur non essendo responsabile del trambusto ne avrei pagato le maggiori e accademiche conseguenze, e di questo si rendevano conto i due chiarissimi, il più pelato dei quali per sdrammatizzare diceva: "tranquilla: il vero problema di questa casa è che non ci sono abbastanza alcolici"

-

Nella realtà, invece, ho questo dilemma morale. Trovandomi negli Esotici Dintorni di Tomi, mi è capitato di fumare il narghilé, e adesso non so se tenere qui di fianco la scritta ex fumatrice o ricominciare daccapo il conto dei giorni di non tabagismo (nel caso, sarebbero domenica, lunedì, martedì e oggi).

-

Informazione che gioverà senz'altro ai lettori: a quanto pare sarde, sardine, sardelle sono la stessa cosa.

scritto da: Ekatherine alle ore 17:24 | link | commenti (1)
categorie: tomi, tabagismo, habitat, etilismo, gatti numerati, onirocritica
mercoledì, 25 marzo 2009

Punto della situazione, infrazione di stoviglie, catene di eventi, fine di mondo.

1. Punto della situazione: ho continuato a smettere di fumare, sono tuttora in esilio a Tomi, di tanto in tanto il dipartimento di Cose Che Non Interessano Quasi A Nessuno (a me sì, a scanso di equivoci, ed anche a loro) mi richiama in patria per sottopormi ad odiose estrazioni di denti del giudizio (i miei! farà male!) ed interrogatori serrati.

2. Infrazione di stoviglie: in questi mesi di esilio la mia attività principale è stata rompere ogni suppellettile domestica a mia disposizione. nell'ordine:
- tazzina da caffé di grande valore emotivo
- piattino da dolce di nessun valore emotivo
- calicino da vino di grande valore emotivo
- bicchierino (utilizzabile per caffé, grappa, caffé corretto: in quel momento conteneva resti di caffé) di scarso valore emotivo ma la cui causa di decesso è dovuta ad una catena di eventi bizzarra (o comunque molto rumorosa) che coinvolge un gancino instabile, una padella da caldarroste Hallstatt™ appesa ad un gancino instabile, una bottiglia di detersivo per piatti disgraziatamente posta sotto il gancino instabile a cui era appesa la padella da caldarroste Hallstatt™, un altro bicchierino gemello posto sotto il primo bicchierino, entrambi accanto alla bottiglia di detersivo, eccetera.

fino ad allora, negli ultimi cinque anni, avevo rotto:
- un bicchiere omaggio della parmalat di nessun valore emotivo (forse anche una calamita da frigo della neodottoressa B)

3. Fine di mondo: è chiaro che la prematura scomparsa di numerosi oggetti ha causato un turbamento indescrivibile nel feng shui tomita, fino ad allora immoto ed immobile, ed innescato altre curiose catene di eventi oltre a quelli partiti dal gancino instabile eccetera: i gatti sono diventati iperattivi (uno dei due è stato sveglio per alcuni minuti di seguito, interrompendo i massacranti allenamenti in preparazione dei mondiali di Ozio K2); i rumori di unghioni di qualsasi cosa stia abitando dentro il mio armadio sono aumentati; infine, i vicini hanno ritirato il piumone che da mesi segnalava la nostra posizione agli ufi.

-

ora, il mio esperto di ufi di fiducia (l'esperto, non gli ufi) mi aveva detto di non preoccuparmi, ma secondo me tutti questi erano segni inquietanti, e infatti.

siccome qui a Tomi io, i gatti, e qualsiasicosavivanell'armadio non abbiamo la tv (d'altra parte la tv dei Geti non è che abbia una gran programmazione, a parte polizeschi ben fatti come Senza Tracia), per riequilibrare il mio karma alla fine di una giornata mediamente papirologica di solito mi faccio una tisana, leggo un libro della serie di aristotele detective (zitti!) e ascolto un po' di radio. l'altro giorno ero lì buonina buonina sul divano con la mia tisana e il mio librino, ascoltavo caterpillar, la radio frizza, la guardo male, riprende a funzionare, invece di caterpillar c'è radio vaticana ad altissimo volume.
mi sono rifugiata sotto il letto, ho sentito rumore di armadio, di unghioni, poi di ferraglia, poi uno sbuffo e l'armadio che si richiudeva. quando sono uscita da sotto il letto, agli oggetti domestici caduti nell'adempimento del proprio dovere si erano aggiunti la radio e l'incolpevole - o quasi - padella da caldarroste Hallstatt™: qualsiasi cosa ci sia in quell'armadio, è decisamente malmostosa, ma forse non malvagia.

-

comunque: la fine del mondo è vicina, sarà colpa mia perché la troppa rottura di stoviglie ha turbato la quiete dell'universo innescando eventi ormai ineluttabili, e la cosa più atroce è sapere che mi sarebbe bastato soltanto essere un po' più attenta quando lavo i piatti per evitare la conflagrazione dei mondi.

ai gatti non l'ho ancora detto, loro pensano ancora che abbiamo un piano.

scritto da: Ekatherine alle ore 22:57 | link | commenti (7)
categorie: tomi, mostri, eterolesionismo, habitat, etilismo, gatti numerati
lunedì, 16 febbraio 2009

wi-fides

- è dietro al duomo, dove c'è la casa della musica...
- non ho presente.
- ma sì, dopo borgo C., in quel piazzale dove c'è la statua di padrepio wireless!
- ...
- sì, tutte le volte che ci passo vedo gente con il portatile seduta sulla panchina vicino alla statua di padrepio, immagino siano lì per la connessione wireless, ergo è padrepio wireless.

scritto da: Ekatherine alle ore 16:07 | link | commenti (1)
categorie: habitat, etilismo
domenica, 15 febbraio 2009

Kafka nell'armadio


B. scrive: dimmi che un giorno riusciamo a chiacchierare, dai...
Ekatherine scrive: guarda, sta diventando la novena della sfiga
Ekatherine scrive: dentista, esami, visite mediche, casini vari, e ora: tendinite!
Ekatherine scrive: al pollice sinistro

B. scrive: grottesco
Ekatherine scrive: praticamente non ho più il pollice opponibile, sono esclusa dal consorzio civile e da quello dei primati
Ekatherine scrive: comunque io lunedì sono da quelle parti
Ekatherine scrive: devo portare l'obice di cetriolini sottaceto all'A.

B. scrive: oh bene
B. scrive: allora oggi provo a organizzare un pranzo tutte insieme!
Ekatherine scrive: non dovrete imboccarmi, promesso.

[cut]


B. scrive: inezie
Ekatherine scrive: sono le madri degli invizi.
Ekatherine scrive: abbattetemi.
Ekatherine scrive: non sono io che parlo, è l'astinenza da nicotina.

B. scrive: ti abbatterei volentieri...
B. scrive: però ucciderti con la tendinite sarebbe come prendersela con una che non può usare il pollice per difendersi
B. scrive: non è bello
Ekatherine scrive: ehi, ho ancora un pollice opponibile!
B. scrive: che poi lunedì mi spieghi come cavolo hai fatto!
B. scrive: col pollice, intendo
Ekatherine scrive: non ne ho idea: semplicemente, giovedì mattina mi sono svegliata priva di uno dei massimi traguardi dell'evoluzione umana.
Ekatherine scrive: kafkiano.

B. scrive: che schifo, presto ti verrà lo scheletro esterno, le antenne e le zanne
Ekatherine scrive: e tante zampine.
B. scrive: e tua mamma ti troverà annidata tra le ante dell'armadio.


se volete portarmi viveri, non sono più sul 5, sono annidata tra le ante dell'armadio.
con una confezione famiglia di lasonil.

scritto da: Ekatherine alle ore 14:55 | link | commenti
categorie: autolesionismo, tabagismo, eterolesionismo, habitat, etilismo

"Sì, naturalmente sono un vero ranocchio, come lei stesso può vedere. Non sono né una metafora, né una citazione, né una decostruzione, né un prototipo, nessuna di queste cose complicate. Sono un ranocchio autentico. Vuole sentirmi gracidare?"

Murakami Haruki, Ranocchio salva Tokyo, in Tutti i figli di dio danzano

Chi sono

Utente: Ekatherine
Caffeinomane, ex-fumatrice, non così etilista come si potrebbe pensare. Specializzanda in Cose Che Non Interessano Quasi A Nessuno, nel tempo libero subisce angherie da trenitalia, enumera gatti e viene scambiata per una russa o un'archeologa. Anche se ormai se ne è fatta una ragione, a volte continua a rimpiangere la morte del poema didascalico.

Casomai

ekatherine.vst (at) gmail.com

Flickr

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Cose Che Non Interessano Quasi A Nessuno
(a me sì, per dire)

1. δεν μιλάω ελληνικά
2. Traggedia
3. Ekatherine contro l'Anonimo Autore
4. How to make Kykeon
5. Papairi e papere
6. Suche!
7. Tracce di pronomi
8. L'Italiano non esiste (ma non diciamolo in giro)
9. Come convincere un elefante ad attraversare un fiume
10. Sumerità
11. Laconità
12. Il Greco non esiste (ma non diciamolo in giro)
13. Geografa sarà tua sorella
14. Tomi mon amour
15. Il paese dei Budini
16. PersiKo!
17. Questa è l'ultima volta che studio Agostino
18. Tesi: Cure truculente dell'emicrania nell'Egitto greco e romano

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