Dannate Rane...!

giovedì, 22 ottobre 2009

Leggi di von Siebenschläfer sulle riunioni

1. Il punto più irrilevante dell'ordine del giorno è quello su cui si scatenano le polemiche più accese, sterili e puerili.
2. (corollario) Il punto più irrilevante dell'ordine del giorno è quello che impegna più tempo.
3. Il punto che impegna più tempo è l'ultimo dell'ordine del giorno
4. Il punto più irrilevante, che scatena polemica, che impegna più tempo e che è l'ultimo dell'ordine del giorno è il tuo.

scritto da: Ekatherine alle ore 00:38 | link | commenti (4)
categorie: autolesionismo, sententiae, eterolesionismo
sabato, 04 luglio 2009

Ad esempio a me piace il sud

"bisogna ricordare che l'Alto Egitto era a sud, per noi in basso, il Basso Egitto era a nord, quindi per noi in alto. Il Medio Egitto, fortunatamente, è proprio dove ci aspettavamo che fosse."

(sentita ad una conferenza)

scritto da: Ekatherine alle ore 14:28 | link | commenti (3)
categorie: tesi, sententiae, papairi
lunedì, 22 giugno 2009

Le grandi opinioni scientifiche di Dannate Rane...!

Sottotitolo: recensioni di  due saggi che sto leggendo
Sottotitolo ulteriore: se solo il mondo accademico fosse pronto.

"A parere di chi scrive, il saggio contiene troppi punti di domanda e ancor più punti esclamativi per essere considerato una pubblicazione scientifica.
E comunque si vede che è stato scritto da un francese."

-

"L'autore del presente saggio su (Cosa Che Non Interessa Quasi A Nessuno) risulta essersi in seguito affermato nel mondo della fiction di argomento fantascientifico. Salvo uno spiacevole caso di omonimia, credo che tutti dovremmo seguire il suo esempio"

scritto da: Ekatherine alle ore 20:11 | link | commenti (2)
categorie: tesi, sententiae, @work, dontlikemondays, papairi
giovedì, 11 giugno 2009

When in Persia 2: onomastica

sottotitolo: l'avessi intitolato When in Ferrara and Reggio Emilia, sarebbe stato lo stesso.

«Presso di loro si verifica un fatto particolare, che sfugge ai Persiani stessi, ma non a noi: i loro nomi (...) terminano tutti con la medesima lettera, che i Dori chiamano 'san' e gli Ioni 'sigma'. Se si effettuano delle ricerche, si scoprirà che i nomi dei Persiani terminano tutti, senza eccezioni, nello stesso modo»

Erodoto, Storie, I 139

scritto da: Ekatherine alle ore 22:16 | link | commenti (3)
categorie: sententiae
venerdì, 30 gennaio 2009

haiku (2)

Passa il natale:
si trovano in offerta
molti strolghini.

scritto da: Ekatherine alle ore 21:50 | link | commenti (3)
categorie: sententiae, dialettofonia
giovedì, 22 gennaio 2009

Affinità e divergenze (quartina)

All'uomo dei sommergibili
piacciono Tom Waits e i sommergibili.
A me, invece,
piacciono Tom Waits e il vino rosso.

cf. http://www.radio.rai.it/radio2/alleotto/betasom/

scritto da: Ekatherine alle ore 20:16 | link | commenti (8)
categorie: sententiae, @work, etilismo
giovedì, 08 gennaio 2009

meraviglie d'oggidì.

"lo sapevi che adesso in un cd rom ci stanno... ci sta l'equivalente di cinquanta dischi?"

mio padre, 6 gennaio 2009

scritto da: Ekatherine alle ore 21:57 | link | commenti (2)
categorie: sententiae, involuzionismo
giovedì, 18 dicembre 2008

haiku

ogni natale
proliferano in frigo
punte di grana.

scritto da: Ekatherine alle ore 19:10 | link | commenti (5)
categorie: sententiae
venerdì, 03 ottobre 2008

6.45 a.m.

pensavo fosse il solito batuffolo di nebbia che mi inseguiva a ricordarmi che è arrivato l'autunno, invece stavolta era un principio d'incendio.

scritto da: Ekatherine alle ore 14:40 | link | commenti
categorie: sententiae
lunedì, 29 settembre 2008

Il bronzeo sig. Schmitz

io credo che mettersi a rileggere le vicende del signor Zeno Cosini, per tanti motivi, non sia stata una grande idea. però almeno alle cinque del mattino, invece del sudoku (relegato nella fascia oraria 02:30 - 03.30, rigorosamente AM), sono in compagnia di un'opera immortale della letteratura europea eccetera, che è sempre meglio di niente.

Il grosso uomo dimagrato non diede subito la sua risposta. Era un uomo di metodo e prima ci pensò lungamente. Poi con aria dottorale che gli competeva data la sua grande superiorità in argomento, mi spiegò che la mia vera malattia era il proposito e non la sigaretta. Dovevo tentare di lasciare quel vizio senza farne il proposito. In me - secondo lui - nel corso degli anni erano andate a formarsi due persone di cui una comandava e l'altra non era altro che uno schiavo il quale, non appena la sorveglianza diminuiva, contravveniva alla volontà del padrone per amore alla libertà. Bisognava perciò dargli la libertà assoluta e nello stesso tempo dovevo guardare il mio vizio in faccia come fosse nuovo e non l'avessi mai visto. Bisognava non combatterlo, ma trascurarlo e dimenticare in certo modo di abbandonarvisi volgendogli le spalle con noncuranza come a compagnia che si riconosca indegna di sé. Semplice, nevvero?
Infatti la cosa mi parve semplice. È poi vero ch'essendo riuscito con grande sforzo ad eliminare dal mio animo ogni proposito, riuscii a non fumare per varie ore, ma quando la bocca fu nettata, sentii un sapore innocente quale deve sentirlo il neonato, mi venne il desiderio di una sigaretta e quando la fumai ne ebbi il rimorso da cui rinnovai il proposito che avevo voluto abolire. Era una via più lunga, ma si arrivava alla stessa mèta.


Italo Svevo, La coscienza di Zeno, pp. 15-16 (della pessima edizione in mio possesso)


scritto da: Ekatherine alle ore 11:51 | link | commenti (5)
categorie: insonnia, sententiae, tabagismo, dontlikemondays

"Sì, naturalmente sono un vero ranocchio, come lei stesso può vedere. Non sono né una metafora, né una citazione, né una decostruzione, né un prototipo, nessuna di queste cose complicate. Sono un ranocchio autentico. Vuole sentirmi gracidare?"

Murakami Haruki, Ranocchio salva Tokyo, in Tutti i figli di dio danzano

Chi sono

Utente: Ekatherine
Caffeinomane, ex-fumatrice, non così etilista come si potrebbe pensare. Specializzanda in Cose Che Non Interessano Quasi A Nessuno, nel tempo libero subisce angherie da trenitalia, enumera gatti e viene scambiata per una russa o un'archeologa. Anche se ormai se ne è fatta una ragione, a volte continua a rimpiangere la morte del poema didascalico.

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Cose Che Non Interessano Quasi A Nessuno
(a me sì, per dire)

1. δεν μιλάω ελληνικά
2. Traggedia
3. Ekatherine contro l'Anonimo Autore
4. How to make Kykeon
5. Papairi e papere
6. Suche!
7. Tracce di pronomi
8. L'Italiano non esiste (ma non diciamolo in giro)
9. Come convincere un elefante ad attraversare un fiume
10. Sumerità
11. Laconità
12. Il Greco non esiste (ma non diciamolo in giro)
13. Geografa sarà tua sorella
14. Tomi mon amour
15. Il paese dei Budini
16. PersiKo!
17. Questa è l'ultima volta che studio Agostino
18. Tesi: Cure truculente dell'emicrania nell'Egitto greco e romano

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