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1. Il punto più irrilevante dell'ordine del giorno è quello su cui si scatenano le polemiche più accese, sterili e puerili.
2. (corollario) Il punto più irrilevante dell'ordine del giorno è quello che impegna più tempo.
3. Il punto che impegna più tempo è l'ultimo dell'ordine del giorno
4. Il punto più irrilevante, che scatena polemica, che impegna più tempo e che è l'ultimo dell'ordine del giorno è il tuo.
"bisogna ricordare che l'Alto Egitto era a sud, per noi in basso, il Basso Egitto era a nord, quindi per noi in alto. Il Medio Egitto, fortunatamente, è proprio dove ci aspettavamo che fosse."
(sentita ad una conferenza)
Sottotitolo: recensioni di due saggi che sto leggendo
Sottotitolo ulteriore: se solo il mondo accademico fosse pronto.
"A parere di chi scrive, il saggio contiene troppi punti di domanda e ancor più punti esclamativi per essere considerato una pubblicazione scientifica.
E comunque si vede che è stato scritto da un francese."
-
"L'autore del presente saggio su (Cosa Che Non Interessa Quasi A Nessuno) risulta essersi in seguito affermato nel mondo della fiction di argomento fantascientifico. Salvo uno spiacevole caso di omonimia, credo che tutti dovremmo seguire il suo esempio"
sottotitolo: l'avessi intitolato When in Ferrara and Reggio Emilia, sarebbe stato lo stesso.
«Presso di loro si verifica un fatto particolare, che sfugge ai Persiani stessi, ma non a noi: i loro nomi (...) terminano tutti con la medesima lettera, che i Dori chiamano 'san' e gli Ioni 'sigma'. Se si effettuano delle ricerche, si scoprirà che i nomi dei Persiani terminano tutti, senza eccezioni, nello stesso modo»
Erodoto, Storie, I 139
Passa il natale:
si trovano in offerta
molti
strolghini.
"lo sapevi che adesso in un cd rom ci stanno... ci sta l'equivalente di cinquanta dischi?"
mio padre, 6 gennaio 2009
ogni natale
proliferano in frigo
punte di grana.
pensavo fosse il solito batuffolo di nebbia che mi inseguiva a ricordarmi che è arrivato l'autunno, invece stavolta era un principio d'incendio.
io credo che mettersi a rileggere le vicende del signor Zeno Cosini, per tanti motivi, non sia stata una grande idea. però almeno alle cinque del mattino, invece del sudoku (relegato nella fascia oraria 02:30 - 03.30, rigorosamente AM), sono in compagnia di un'opera immortale della letteratura europea eccetera, che è sempre meglio di niente.
Il grosso uomo dimagrato non diede subito la sua risposta. Era un uomo di metodo e prima ci pensò lungamente. Poi con aria dottorale che gli competeva data la sua grande superiorità in argomento, mi spiegò che la mia vera malattia era il proposito e non la sigaretta. Dovevo tentare di lasciare quel vizio senza farne il proposito. In me - secondo lui - nel corso degli anni erano andate a formarsi due persone di cui una comandava e l'altra non era altro che uno schiavo il quale, non appena la sorveglianza diminuiva, contravveniva alla volontà del padrone per amore alla libertà. Bisognava perciò dargli la libertà assoluta e nello stesso tempo dovevo guardare il mio vizio in faccia come fosse nuovo e non l'avessi mai visto. Bisognava non combatterlo, ma trascurarlo e dimenticare in certo modo di abbandonarvisi volgendogli le spalle con noncuranza come a compagnia che si riconosca indegna di sé. Semplice, nevvero?
Infatti la cosa mi parve semplice. È poi vero ch'essendo riuscito con grande sforzo ad eliminare dal mio animo ogni proposito, riuscii a non fumare per varie ore, ma quando la bocca fu nettata, sentii un sapore innocente quale deve sentirlo il neonato, mi venne il desiderio di una sigaretta e quando la fumai ne ebbi il rimorso da cui rinnovai il proposito che avevo voluto abolire. Era una via più lunga, ma si arrivava alla stessa mèta.
Italo Svevo, La coscienza di Zeno, pp. 15-16 (della pessima edizione in mio possesso)
"Sì, naturalmente sono un vero ranocchio, come lei stesso può vedere. Non sono né una metafora, né una citazione, né una decostruzione, né un prototipo, nessuna di queste cose complicate. Sono un ranocchio autentico. Vuole sentirmi gracidare?"
Murakami Haruki, Ranocchio salva Tokyo, in Tutti i figli di dio danzano