Dannate Rane...!

venerdì, 06 novembre 2009

Dell'assenza di gatti, di mostri e di luce solare; oniromanzia e cetacei asburgici (post miscellaneo)

Neanche oggi ho voglia di scrivere del Gaio Minicio Valeriano perché qui è tutto grigio, non c'è il mare che dà una dignità a tutto questo spleen da grigio (qui al massimo ti viene voglia di reagire entrando in una trattoria e ordinando dell'arrosto) e non ci sono gatti, dentro l'armadio ci sono solo dei vestiti invernali, nessun cigolio, nessun segno di unghioni sul parquet (anche perché qui non c'è un parquet), niente sparizioni di speck, niente sardoni abbandonati in angoli remoti della casa.

L'unica cosa, ho sognato la neve, ora che ci penso ero a Vienna con la neve, nel vecchio ospedale (vicino c'è anche una Skodagaße), uscivo da una birreria, credo, ma avevo dimenticato gli stivali, un freddo.

Ho sognato anche che c'erano i delfini. Non a Vienna, però.

Poi, mi hanno detto, lontano da Vienna i delfini c'erano davvero.

(mi è venuto fuori un post molto più asburgico delle aspettative, il prossimo parlo di Las Spezia o dell'Egitto così bilanciamo)

scritto da: Ekatherine alle ore 16:02 | link | commenti (1)
categorie: mostri, habitat, skoda, gatti numerati, onirocritica, papairi
sabato, 24 ottobre 2009

SacherCar

Io l'ho sempre detto, che avevo una macchina di marzapane:


scritto da: Ekatherine alle ore 00:08 | link | commenti (1)
categorie: skoda
lunedì, 17 agosto 2009

Škoda killed the radio star

La situazione in mia assenza è peggiorata, e adesso l'autoradio (il mangianastri) va solo quando prendo delle curve a sinistra o, brevemente, con le buche di piazzale A.

Ho provato con il metodo che ha sempre funzionato, un lieve pugno sull'angolo in basso a sinistra: si è messo ad andare il tergicristallo.

scritto da: Ekatherine alle ore 14:32 | link | commenti (5)
categorie: disservizio, skoda
giovedì, 23 luglio 2009

Leaving Las Spezia

- te l'avevo detto che è bruttina Las Spezia.
- triste, sì.
- non dirlo a me. vedi quel salice piangente?
- mh.
- prima che lo trapiantassero lì, era un tronchetto della felicità.

E così sono tornata, credo brevemente, da Las Spezia. Il mostro dell'armadio, alla fine, è stato ospitato nello sgabuzzino. Penso si sia trovato bene, c'era una cassa di gutturnio e una discreta riserva di cibo. Per trasportarlo senza l'armadio ho fatto così: ho aperto il baule, ho spento le luci, mi sono allontanata fischiettando. dopo un po' ho riacceso le luci, ho chiuso il baule, sono partita. stessa cosa con lo sgabuzzino.

-

Io, nel frattempo, ho camminato, ho nuotato, ho apprezzato i sentieri liguri e mi sono persa nelle cave apuane perché gli ufi e i gatti incasinano i segnavia del CAI. Tutto questo in preparazione all'idea malsana dell'anno: fare un pezzo consistente di via francigena. considerando che la compagnia pellegrina è altrettanto miscredente e pagana, le motivazioni del folle gesto sono inspiegabili. L'Uomo Barbuto di mia conoscenza si è comunque già detto disponibile a seguire la prima tappa con l'ambulanza a passo d'uomo, come vivicittà.


scritto da: Ekatherine alle ore 22:20 | link | commenti (1)
categorie: autolesionismo, mostri, habitat, skoda
mercoledì, 08 luglio 2009

Paura e delirio a Las Spezia

Finiti esami (finiti-finiti! e non ho neanche dovuto cantare le canzoni di paolo conte)

Ora vado a Las Spezia per qualche tempo. Ho pensato di portarmi dietro il mostro dell'armadio, come quelli che dicono che se porti una bomba in aereo è statisticamente impossibile che anche qualcun altro abbia una bomba, però sto ancora cercando di capire come fare a mettere l'armadio nel bagagliaio della Škoda, che peraltro è già ingombro di divisa, giacconi, sacco a pelo, scarponi da trekking e/o 626, lenzuoli ospedalieri, cartoncino bristol azzurrino, simulacri di rane, musicassette.

(c'è un mio conoscente che una volta, tipo un anno fa, mi ha spostato la Škoda e ancora oggi tutte le volte che mi vede mi dice che vivo nel medioevo perché ho il mangianastri e non il lettore cd)

(tra l'altro il mangianastri Škoda ha solo le funzioni avanti, avanti veloce, sputa)

(ps. io mica sapevo che Patti Smith sputava così tanto)

scritto da: Ekatherine alle ore 14:06 | link | commenti (6)
categorie: mostri, skoda
giovedì, 25 giugno 2009

monster don't take my Škodachrome away

L'altra mattina quando ho acceso l'aria condizionata della Škoda aveva un odore come se l'avessero presa su i Gatti e il mostro dell'armadio per farci un giro, poi fosse piovuto mentre erano in giro senza ombrello e ripartendo avessero anche dato un passaggio al Falsocane a al Canegiallo e poi tutti insieme ci avessero strajato (rovesciato ma peggio) l'unto della pizza e lasciata parcheggiata sotto un tiglio.

-

nota al testo: il Falsocane è il cane che trovo sempre a Las Spezia e compare talvolta nelle foto come mio cane, ma non è il mio cane. è il cane di uno che abita più a monte di me. I gatti non fanno tante storie al Falsocane, mentre il Canegiallo lo prendono su a patto che non li faccia correre dietro una lucertola senza motivo. Teoricamente la Škoda non sarebbe omologata per cinque, ma Gatto Uno dorme nel baule.

-

corollario al testo: almeno quando la prendeva su mio cugino senza dire niente trovavo solo la radio spostata su M2O a volume alto (solo?!)




scritto da: Ekatherine alle ore 19:57 | link | commenti (3)
categorie: mostri, skoda, gatti numerati
sabato, 13 dicembre 2008

Considerazioni delle 6.34 e delle 6.36

- Sono in ritardo di 4 minuti.
- Qualcosa, nel cancello del mio garage, porta allo sgomento i gatti, ed in particolar modo gatto 5 e gatto 6, rispettivamente simillimi di gatto 3 e gatto 4. Li trovo quasi ogni mattina allibiti di fronte al cancello chiuso.
- Cose che differenziano una skoda dal tram: non devi pagare il biglietto. però devi metterla in moto con una chiave apposta, devi guidarla, devi metterci la benzina, e anche togliere il freno a mano.
- Sono in ritardo di 6 minuti.

scritto da: Ekatherine alle ore 16:23 | link | commenti (3)
categorie: tram, habitat, skoda, gatti numerati

"Sì, naturalmente sono un vero ranocchio, come lei stesso può vedere. Non sono né una metafora, né una citazione, né una decostruzione, né un prototipo, nessuna di queste cose complicate. Sono un ranocchio autentico. Vuole sentirmi gracidare?"

Murakami Haruki, Ranocchio salva Tokyo, in Tutti i figli di dio danzano

Chi sono

Utente: Ekatherine
Caffeinomane, ex-fumatrice, non così etilista come si potrebbe pensare. Specializzanda in Cose Che Non Interessano Quasi A Nessuno, nel tempo libero subisce angherie da trenitalia, enumera gatti e viene scambiata per una russa o un'archeologa. Anche se ormai se ne è fatta una ragione, a volte continua a rimpiangere la morte del poema didascalico.

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